CLAY - Thomas Johansen, Elena Martinez ibar, Ana Sendas

Osservando le fotografie sembra che Luca Di Bartolo abbia fatto il lavoro inverso a quello della Creazione, in queste immagini ci mostra l'essere umano tornato al suo stato di materia grezza.

Libero da tutto ciò che la memoria e l'esperienza collettiva hanno limato e corretto per renderlo simile tra i simili, l'uomo torna ad essere un frammento di umanità distinta e riscopre con stupore la sua primordiale potenza creativa.

E' uno e tutti, è folla esplosa, è emozioni ancora indefinite, che lo trasportano nell'estasi dello stupore.

C'è una sensualità incontaminata in quei gesti di scoperta e nelle mani che saggiano il confine plasmabile dei corpi per impadronirsi della nuova consapevolezza di essere, di esistere, di percepire se stesso e l'altro come qualcosa di unico e irripetibile.

Alberto Desirò (AD Gallery)

Danzate,

danzatemi davanti,

danzatemi attorno.

Danzatori,

donatemi la forza, la rabbia, la gioia, la tristezza, la felicità, la vostra energia,

sono qui per raccoglierle.

Statemi accanto, io farò altrettanto per sentirvi respirare,

non abbiate paura di entrarmi con le vostre emozioni nell'animo.

Il mio animo è li con voi.

Danzate,

danzate

e danzate ancora.

Qui e Ora,

nella danza.

Nel presente, senza tempo e futuro.

Urlate o accarezzate attraverso il vostro corpo ma fatelo senza limite.

(Luca Di Bartolo)




TRITTICO

RICONOSCIMENTI ED ESPOSIZIONI